Test di gravidanza positivo e allenamento: si può fare? Assolutamente sì!
Scoprire di essere incinta è un momento unico, emozionante e travolgente. Ma una delle prime domande che spesso arrivano subito dopo la gioia è: “Posso continuare ad allenarmi?”
La risposta è: sì, con consapevolezza e ascolto del corpo
Durante la gravidanza il corpo si trasforma in modo straordinario. Allenarsi in questa fase non significa “spingere” o raggiungere performance, ma sostenere il corpo nei cambiamenti e prepararlo al meglio a vivere 9 mesi (e il post parto) con più forza, benessere e meno fastidi.
L’importanza dell’allenamento in gravidanza
Le linee guida suggeriscono almeno 30 minuti al giorno di attività moderata, se non ci sono complicazioni mediche o ostetriche.
Se sei già una donna allenata (palestra, sollevamento pesi, funzionale…), non è necessario interrompere tutto. L’importante è:
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consultare il tuo medico,
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adattare gli allenamenti,
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e ricordare che l’obiettivo cambia: non performance, ma benessere.
Il vero segreto? Ascoltare il tuo corpo. Ogni giorno sarà diverso: ci saranno momenti pieni di energia e altri in cui sarà necessario rallentare.
Core e gravidanza: il nucleo di tutto
Crescere un bambino significa aumentare la pressione sugli addominali e sul pavimento pelvico. Per questo il focus deve essere il core, ovvero l’insieme di:
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parete inferiore → pavimento pelvico,
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parete superiore → diaframma,
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parete posteriore → schiena,
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parete anteriore → addominali.
Allenare e conoscere queste strutture aiuta a prevenire:
✔️ mal di schiena,
✔️ diastasi addominale,
✔️ disfunzioni del pavimento pelvico.
Pavimento pelvico: la base da risvegliare
Spesso trascurato, il pavimento pelvico è la base del bacino: una sorta di “amaca muscolare” che sostiene tutto dall’interno.
🔹 Deve saper contrarsi e rilassarsi (non solo “stringere”).
🔹 Allenarne elasticità e forza è fondamentale in gravidanza e soprattutto in vista del parto.
Il respiro: il tuo alleato
Il diaframma respiratorio lavora in sinergia con quello pelvico.
Quando inspiri → si abbassa,
quando espiri → si solleva.
Allenare questo movimento ti aiuta a:
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sostenere meglio la postura,
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ridurre tensioni,
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gestire lo sforzo durante gli esercizi (e il parto).
Addominali e pressione intra-addominale
Gli addominali non sono tutti uguali. In gravidanza il vero protagonista è il trasverso dell’addome, che agisce come una fascia naturale e sostiene la pancia.
Attenzione invece agli esercizi che aumentano troppo la pressione intra-addominale (es. crunch classici). Non sono vietati in assoluto, ma vanno eseguiti solo se sai gestire respiro e attivazione corretta.
[piccolo spoiler: anche nel post parto, i crunch non sono la prima strategia da adottare]
Allenarsi con dolcezza: cosa ricordare
Allenarsi in gravidanza non vuol dire per forza palestra e sudore. A volte basta una camminata, una lezione dolce o qualche esercizio di respirazione.
✔️ Inizia gradualmente se sei nuova all’attività fisica.
✔️ Evita ciò che ti provoca fastidio o dolori.
✔️ Fai attività che rispettino la tua energia di quel giorno.
Essere attive in gravidanza non è un lusso, è un dono che fai a te stessa e al tuo bambino.
L’allenamento giusto ti aiuta a vivere meglio i cambiamenti del corpo e ad arrivare più preparata al parto e al post partum.
Proviamo insieme ad eseguire un pochino di attivazione. Non esitare a contattarmi se hai dei dubbi.
Se ti sei persa il precedente articolo, torna sul blog per scoprire di più rispetto al respiro consapevole in gravidanza!
Ti lascio il link qui ➡️ https://marapasquetti.it/respiro-in-gravidanza/
Checklist – Allenamento in gravidanza: DO & DON’T
✅ DO – Cosa fare
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Consulta sempre il tuo medico prima di iniziare o continuare ad allenarti.
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Ascolta il tuo corpo: rallenta quando serve.
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Scegli esercizi dolci: camminata, yoga, pilates, esercizi di respirazione.
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Dai priorità a core e pavimento pelvico.
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Respira in modo consapevole durante ogni esercizio.
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Mantieni costanza: poco ma spesso è meglio.
❌ DON’T – Cosa evitare
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Allenamenti ad alto impatto senza adattamento (es. HIIT, salti intensi).
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Esercizi che aumentano troppo la pressione addominale (crunch mal gestiti).
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Trattenere il respiro sotto sforzo.
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Sollevare carichi eccessivi senza controllo.
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Ignorare dolori o segnali del corpo.
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Confrontarti con il “prima”: il tuo corpo ora ha un obiettivo diverso.
Sì, se la gravidanza è fisiologica e non ci sono controindicazioni mediche. Chiedi conferma al tuo ginecologo/ostetrica.
Camminate, esercizi di respiro, mobilità, pilates e lavoro sul core e sul pavimento pelvico.
Sì, se eri già allenata, se riduci i carichi e rispetti una respirazione corretta. Se hai dubbi, consulta una specialista in grado di consigliarti e di seguirti magari le prime volte.
Tutti quelli che aumentano troppo la pressione addominale o danno fastidio (crunch mal gestiti, salti intensi, HIIT ad alta intensità).

