Le ultime settimane di gravidanza sono intense e speciali. Prepararsi al parto con respiro, movimento e informazioni giuste ti aiuta a ridurre incertezze e ad affrontare con più sicurezza il momento della nascita.
Rallentare, respirare e concedersi momenti solo per sé è fondamentale in gravidanza. Tecniche di rilassamento, piccoli gesti quotidiani e ascolto del corpo aiutano a ridurre lo stress, migliorare il sonno e preparare al meglio il pavimento pelvico e la pancia al parto.
Allenarsi in gravidanza è possibile (e utile!) se fatto con consapevolezza. Scopri i benefici del movimento, l’importanza del core e gli esercizi amici del pancione.
Allenarsi in gravidanza non vuol dire inseguire la forma fisica, ma prendersi cura di sé con respiro, movimento e ascolto del corpo. Il respiro consapevole diventa il vero alleato per ridurre stress, migliorare postura, proteggere il pavimento pelvico e prepararsi al parto.
Il recupero dopo un taglio cesareo non si limita alla chiusura della ferita e alla prevenzione di infezioni. Si tratta di un intervento chirurgico a tutti gli effetti ed il recupero post-intervento richiede tempo, riposo, pazienza e dedizione insieme ad alcuni piccoli accorgimenti ed esercizi che possono rendere questo viaggio un po’ più semplice…senza dimenticare che in tutto questo c’è una piccola creatura – o magari più di una che richiede cure, amore e tanto impegno.
I sintomi che concernono il recupero post-cesareo non si limitano alle prime 8 settimane post-parto ma possono continuare molto più a lungo ed essere determinanti per il futuro.
E’ importante prendersi cura di se stesse e prevenire lo sviluppo di aderenze e sindromi posturali invalidanti (es. dolori alla schiena che si manifestano anche tardivamente a distanza di anni!) rispettando il proprio corpo sin dalle prime settimane dopo il parto ed in particolare iniziare a trattare la cicatrice fin da subito nel modo giusto.
La meralgia parestetica (MP) è una sofferenza isolata (altrimenti detta “mononeuropatia”) del nervo femorocutaneo laterale (LFCN). Una delle cause più comuni di MP è dovuta alla compressione del nervo nell’area inguinale e non dà sintomi legati al movimento, ma i pazienti accusano disturbi della sensibilità a livello della superficie anteriore e laterale della coscia. I sintomi possono essere descritti come una riduzione della sensibilità, formicolii, scosse elettriche, aghi ecc.
Le Linee guida dell’OMS forniscono indicazioni concrete per produrre significativi benefici e mitigare i rischi per la salute; si rivolgono a tutta la popolazione di età compresa tra i 5 e i 65+ anni, indipendentemente dal sesso, dal background culturale o socioeconomico e sono rilevanti anche per coloro che hanno una disabilità, una patologia cronica, una condizione di invalidità e per le donne in gravidanza o dopo il parto.

