Durante la gravidanza il corpo cambia e con lui anche la postura. Un pancione che cresce, i legamenti più elastici e i muscoli addominali che faticano a sostenerti possono portare a dolori e fastidi. Con piccoli accorgimenti quotidiani – dalla postura in piedi a quella da seduta, fino al modo in cui respiri e ti muovi – puoi proteggere la schiena, il pavimento pelvico e sentirti più stabile. La postura non è un dettaglio, ma un alleato prezioso per affrontare con più benessere la gravidanza e prepararti al parto.
Allenarsi in gravidanza è possibile (e utile!) se fatto con consapevolezza. Scopri i benefici del movimento, l’importanza del core e gli esercizi amici del pancione.
Allenarsi in gravidanza non vuol dire inseguire la forma fisica, ma prendersi cura di sé con respiro, movimento e ascolto del corpo. Il respiro consapevole diventa il vero alleato per ridurre stress, migliorare postura, proteggere il pavimento pelvico e prepararsi al parto.
Il mal di schiena (LBP) è una problematica dolorosa che può essere avere diverse origini tra le quali quella muscolare: in particolare sono coinvolti i muscoli a livello della schiena, del bacino e dell’anca. Alcuni studi hanno dimostrato, infatti, che nei pazienti che soffrono di mal di schiena, vi sono dei cambiamenti della struttura muscolare (glutei, psoas ecc…), ma non è noto se questi deficit siano una causa o un effetto del LBP.
L’esercizio fisico, una corretta alimentazione ed un adeguato stile di vita sono in grado di favorire una adeguata risposta immunitaria, riducendo il rischio di sviluppare infiammazioni sistemiche e determinando quindi una minore incidenza, intensità dei sintomi e mortalità nelle infezioni da SARS-COV-2.
Diversi studi suggeriscono che l’esercizio fisico regolare è direttamente correlato alla diminuzione della mortalità per polmonite e influenza, al miglioramento della funzione cardio-respiratoria, alla risposta ai vaccini, al metabolismo del glucosio, dei lipidi e dell’insulina oltre che al miglioramento del funzionamento del sistema immunitario.
Le Linee guida dell’OMS forniscono indicazioni concrete per produrre significativi benefici e mitigare i rischi per la salute; si rivolgono a tutta la popolazione di età compresa tra i 5 e i 65+ anni, indipendentemente dal sesso, dal background culturale o socioeconomico e sono rilevanti anche per coloro che hanno una disabilità, una patologia cronica, una condizione di invalidità e per le donne in gravidanza o dopo il parto.

