A causa degli ultimi eventi relativi al COVID-19, molti interventi chirurgici sono stati rimandati a data da destinarsi.

Se ti riconosci nella riga sopra, allora sicuramente non vorrai perderti l’occasione di dare al tuo ginocchio una speranza di successo in più per il futuro.

Potresti davvero diventare così forte, resiliente e sicuro della tua gamba da arrivare a rivalutare la chirurgia.

Vediamo come:

Molti studi hanno dimostrato che in seguito alla lesione acuta del crociato, vi sono tre diverse opzioni: 1) approccio esclusivamente riabilitativo (seguito da eventuale intervento chirurgico per coloro che sviluppano o perpetuano nella instabilità funzionale), 2) chirurgia e riabilitazione post-intervento, 3) riabilitazione pre-chirurgica seguita, poi, da intervento chirurgico e fisioterapia.

Perché la fisioterapia va eseguita anche prima?

Il periodo pre-intervento è il momento perfetto per migliorare la forza – e non solo del quadricipite -, imparare a controllare la gamba, migliorare l’equilibrio e la sicurezza che saranno poi la pietra miliare per il ritorno alla vita di tutti i giorni, allo sport e alla performance. Vi sono individui che, grazie a questo tipo di percorso, raggiungono alla fine del percorso riabilitativo risultati di performance addirittura superiori al pre-lesione.

Quanta fisioterapia serve?

Le evidenze suggeriscono che almeno due sessioni di fisioterapia a settimana, per 5 settimane possono portare a risultati soddisfacenti. L’importante è affidarsi ad un fisioterapista esperto, in grado di eseguire una valutazione approfondita e dettagliata del paziente e dei fattori di rischio per impostare, poi, un programma riabilitativo personalizzato.